La Maremma si scopre anche attraverso la ricchezza dei sapori che sa offrire, legati sapientemente al mare e all'entroterra da una vecchia saggezza culinaria. Spesso sono piatti “poveri”, conditi dalla fantasia e da una consuetudine secolare, che si sposano bene con le fragranze mediterranee dell'olio d’oliva e con i rinomati vini locali. Per accorgersi, anche a tavola, che la Maremma fa bene!
Le ricette casalinghe maremmane, che adesso si trovano anche nei menu dei ristoranti di “tendenza” sono quasi tutte veloci, di facile preparazione (l’acquacotta!) e fanno uso di ingredienti locali di stagione, del mare e dei monti: pesce e funghi, castagne, farro, polenta, erbe aromatiche, olio, miele per i dolci. Cibi da boscaioli, contadini, pescatori, pastori che solo nelle feste importanti del calendario liturgico portavano in tavola una porchetta grassa, un coscio di cinghiale, dolci benedetti della tradizione.
La tradizione gastronomica maremmana è senza blasone, nasce dal basso, dalle possibilità economiche di gente che viveva in ambienti isolati e difficili, in montagna o nelle zone paludose non ancora bonificate. Eppure le massaie riuscivano a mettere in tavola cibi sostanziosi in cui l’olio, le ricotte, le erbe scelte nei campi e, soprattutto il pane, erano i protagonisti.
Prodotti tipici della terra maremmana, più volte semplici ma valorizzati dalla loro indiscussa qualità di Indicazione Geografica Protetta (IGP), spesso con certificazione dalla Denominazione di origine protetta (DOP) che ha lo scopo di valorizzare il prodotto e garantirne la qualità e la specificità.
La Maremma offre un’ampia tipologia di vini: Rosso, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Riserva, Rosato, Bianco, Vermentino, Vin Santo. La maggior parte di essi sono vini DOC e ben si adattano ad accompagnare i piatti della cucina tipica maremmana, dal pesce alle minestre e alle zuppe, dai funghi alla cacciagione e ai formaggi, fino ai dolci.